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Errori SEO: come conoscerli ma soprattutto evitarli

Errori SEO: come conoscerli ma soprattutto evitarli

Possiamo parlare di tecniche SEO, logiche SEO, trucchi SEO, ma la cosa che più ci deve interessare è evitare gli ERRORI SEO.

Per evitare gli errori SEO è indispensabile conoscerli, anche perchè, analizzando quotidianamente molti siti di clienti e concorrenti, sono più frequenti di quanto immaginiamo.

Una web agency alla quale richiedere una consulenza SEO spesso è la soluzione migliore, però riteniamo che saperne di più e capire se sbagliamo qualcosa, sia comunque utile ed importante.

Quindi, invece di illustrare tutte le regolette SEO che ogni buon web writer, webmaster e consulente dovrebbe conoscere perfettamente, passiamo direttamente a elencare "COSA NON FARE" per avere un ottimo sito SEO Friendly.

  1. Ripetizione delle parole chiave
  2. Mancanza delle parole chiave
  3. Metatag della pagina non ottimizzati
  4. Title Tag e Heading non ottimizzati
  5. Mai usare contenuti duplicati o copiati
  6. I Link: nella pagina, verso la pagine e in uscita
  7. Sitemap mancante, non segnalata, non indicizzata o con link alle pagine errati
  8. Immagini e files non visibili o non raggiungibili
  9. Problemi nel file robots.txt
  10. Contenuti scarsi o irrilevanti
  11. Come evitare di commettere errori SEO?

 

Ripetizione delle parole chiave

Una tecnica che veniva spesso utilizzata, da venti anni a questa parte, era il famigerato "keyword stuffing" ossia farcire la pagina web di ripetizioni delle parole chiave per le quali ci si voleva posizionare.

Oltre a rendere innaturale la lettura del testo, e quindi peggiorando l'esperienza da parte dell'utente, questa "tecnica" ha fatto sì che il tentativo di posizionamemnto per una determinata parola chiave ripetuta in maniera poco credibile per esprimere concetti di senso compiuto, si trasformasse sempre più spesso in una penalizzazione da parte degli algoritmi dei motori di ricerca.

Mancanza delle parole chiave

Sembra impossibile, ma ancora alcuni clienti ci chiedono di posizionare una determinata pagina del loro sito per una parola chiave che non è contenuta all'interno del testo, non appare nei titoli H1 e H2, non è inserita nei tag ALT delle immagini. In pratica una battaglia impossibile da vincere.

La soluzione che proponiamo per questi casi è la creazione di contenuti ottimizzati per la parola chiave per la quale posizionare quel contenuto, possibilmente collegando la pagina ad una voce di menu, per favorirne una indicizzazione rapida.
 

Metatag della pagina non ottimizzati

Non avere cura dell'ottimizzazione dei metatag della pagina, intesa come ben descrittiva, della lunghezza corretta e con le parole chiave inserite al posto giusto, ovviamente non favorisce la comprensione da parte dei motori del reale contenuto della pagina.

Fornire una meta description accurata, della lunghezza massima di 160 caratteri, con la main keyword posizionata all'inizio, usando frasi correlate, e che spieghi in poche parole il contenuto della pagina, indicherà con precisione ai motori di ricerca cosa troveranno nella pagina e quale argomento vi viene sviluppato.

Molto probabilmente una meta description scritta bene otterrà che il testo della descrizione appaia anche nello snippet dei risultati del motore di ricerca.

Non è garantito, ma nella maggior parte dei casi inserirci quello che desideriamo che vi appaia, aiuta molto.

Per questo motivo è opportuno che la meta description oltre ad essere ottimizzata non sia duplicata rispetto a quella di un'altra pagina del nostro sito.

Non curando questo aspetto Google provvederà a generare lo snippet sotto al titolo automaticamente in base alle parole chiave inserite nel campo di ricerca dagli utenti e prendendo frammenti del contenuto, portando a risultati non desiderati.

Lasciare metatag e contenuti duplicati può significare che Google è "costretto" a decidere quali pagine posizionare, nonostante sia possibile anticipare questo tipo di problemi e dire a Google cosa fare.
 

Title Tag e Heading non ottimizzati

Il Title tag è un elemento imprescindibile della pagina, ha molto valore, e non curarlo con la dovuta attenzione può trasformarsi in un grave errore SEO.
La lunghezza consigliata è di 60 caratteri. Conviene avvicinarsi il più possibile a questa misura, evitando Title troppo corti e soprattutto senza main keyword all'inizio del titolo.

Attenzione il Tag title non è l'H1 (H sta per heading), anche se molti tendono a considerarli uguali, mentre differenziare i due titoli accrescerà la ricchezza concettuale nell'identificazione della pagina.

Un errore che capita spesso è trovare due o più Tag H1 nella stessa pagina ed è assolutamente da evitare, esattamente come non inserirne neanche uno.

Non dimentichiamoci degli altri titoli, o sottotitoli che dir si voglia, H2, H3, ecc.
Sono importantissimi per evidenziare in maniera gerarchica l'organizzazione del contenuto della pagina.
Trascurarli, ometterli o duplicarli rappresenta un errore SEO.
 

Mai usare contenuti duplicati o copiati

Col passare del tempo gli algoritmi di Google si sono sempre più affinati a livello semantico nellla comprensione del testo e, a maggior ragione, inserire in altre pagine blocchi di testo già presenti sul nostro sito o, peggio, copiati da altri siti, porterà quella pagina ad avere dei problemi di indicizzazione.

Non proponendo nuovi contenuti interessanti, o addirittura presenti in altre pagine, non offre vantaggi al lettore e ci espone ad una penalizzazione.

Nel migliore dei casi la nuova pagina verrà ignorata o indicizzata in secondo piano, nel peggiore dei casi verrà penalizzata duramente ed esclusa dai risultati di ricerca.
 

I Link: nella pagina, verso la pagine e in uscita

Il web nasce con il concetto di ipertesto: contenuti online collegati fra di loro da link.
Da questo si comprende la vitale importanza che hanno assunto nel tempo, con la incredibile proliferazione di pagine web, i collegamenti ipertestuali.

Agli albori della SEO un link verso una pagina di un sito era considerato come un "voto di fiducia" verso quel contenuto.

Il concetto si è espanso nel tempo e adesso è riconducibile, semplificando molto, al concetto che una pagina web linkata da un'altra pagina web, se correlata all'argomento trattato e che tratta la pagina di atterraggio come ulteriore risorsa di approfondimento, porta valore alla pagina di destinazione.

Più la pagina linkante ha "valore" (perchè a sua volta ben "raccomandata") e più valore passa alla pagina linkata.

Ora che il concetto è chiaro, esaminiamo i possibili errori SEO con i link:

  • Struttura casuale e non gerarchica dei link del menu del sito
  • Link non funzionanti per cancellazione o spostamento della pagina linkata senza aver operato una redirezione, con conseguente pagina di errore 404
  • Link che portano a risorse http su un sito https
  • Link esterni interrotti, ossia che non trovano la pagina indicata con conseguente pagina di errore 404
  • Link in uscita che portano a risorse inesistenti, siano esse pagine web, documenti pdf, siti e portali. Anche questo tipo di errori in uscita non viene ben visto dai motori di ricerca.
     

Sitemap mancante, non segnalata, non indicizzata o con link alle pagine errati

La sitemap, ossia il documento XML residente sul server che descrive la struttura del sito, è fondamentale che sia facilmente raggiungibile dagli spider che si aspettano un file denominato sitemap.xml.

Tramite la Google Search Console è opportuno segnalarne l'indirizzo per permettere una più veloce indicizzazione.

In ogni caso è bene specificare l'indirizzo della sitemap anche nel file robots.txt, in modo da facilitare la scansione periodica della struttura del sito da parte di Google.

Grazie ai moderni cms la sitemap in genere viene aggiornata automaticamente e quindi, ogni volta che viene aggiunto un contenuto, questo viene registrato nell'alberatura del sito all'interno della sitemap e reindicizzata al prossimo passaggio dello spider del motore di ricerca.

Dovrà essere nostra cura accertarci che la fonte dei dati a cui fa capo la sitemap sia corretta e senza duplicati o errori.
 

Immagini e files non visibili o non raggiungibili

Una immagine appare in una determinata posizione della pagina perchè in quel punto viene linkata nel codice html della pagina.

Se il link è errato l'immagine non viene visualizzata fornendo una pessima user experience all'utente che naviga nel nostro sito. Stessa cosa per documenti e risorse come files pdf, grafici e video.
 

Problemi nel file robots.txt

Il file robots.txt è un file di testo molto semplice ospitato nella root del sito ed è il primo file che cerca di leggere lo spider.

Se ben sfruttato può tornare sicuramente utile, ad esempio per limitare gli accessi a cartelle del sito o indicare dove risiede la sitemap.

L'errore nel file robots.txt può essere quello di impedire l'accesso a risorse del sito importanti per lo spider dei motori di ricerca.
 

Contenuti scarsi o irrilevanti

Una pagina con un contenuto costituito da qualche paragrafo, poco testo, assenza di heading, senza una main keyword, senza link in entrata e in uscita e addirittura con errori grammaticali, è assolutamente un errore da evitare.

Ma se il contenuto esiste già, che possibilità abbiamo?
Possiamo elaborare del contenuto per integrare quello esistente, aggiungendo gli elementi dei quali abbiamo riscontrato la mancanza.

Nel caso che esistano più pagine con queste caratteristiche, ma che vertono tutte sullo stesso argomento, possiamo cercare di riunirle e rielaborarne il contenuto sotto una unica pagina e redirezionare le pagine "dismesse" alla pagina sopravvissuta e ottimizzata.
 

Come evitare di commettere errori SEO?

in questi 10 punti abbiamo visto quali possono essere i principali errori SEO che influenzano il posizionamento delle pagine di un sito web.

Esistono software che aiutano nell'individuazione automatica di questi errori, però è importante segnalare che bisogna anche sapere dove e come mettere le mani per evitare problemi più grandi.

Affidarsi ad una web agency come Motori in Pole Position permetterà al vostro sito di "guarire" e "tornare in forma" per essere finalmente appetibile per i motori di ricerca e per una esperienza di utilizzo da parte dei visitatori più che positiva.

 

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